Chi Sono
Mi chiamo Metatizia, sono nata a Roma nel 1988 e ho scelto questo nome d’arte per raccontare la mia storia.
Convivo con una diagnosi di disturbo bipolare di I grado, maturata a seguito di esperienze traumatiche di natura ambientale. Durante la mia crescita ho subito violenza psicologica e sessuale, eventi che hanno segnato profondamente il mio percorso.
Credo però che le malattie psichiche non debbano essere vissute come un limite, ma come una forma diversa di percezione. Anche ciò che ci manca può diventare una risorsa, una forza interiore da cui ripartire.
Nel 2022 ho pubblicato il mio primo libro, Cronache di Bipolarismo (Albatros Edizioni), un’opera che intreccia il vissuto personale con riflessioni profonde sul dolore, sulla rinascita e sulla complessità dell’animo umano.
Cosa Cerco
Non avendo mai avuto giustizia, racconto la mia storia attraverso libri e video.
I criminali che mi hanno abusata non sono mai stati chiamati a rispondere davanti alla legge.
Ma, a dire il vero, anche se si fossero fatti un giorno di carcere o l’ergastolo, per me non cambierebbe nulla.
Quando il dolore è così forte da farti perdere il controllo, da farti impazzire,
la punizione altrui non serve a sanare nulla.
Cosa sono i soldi di un risarcimento?
Cosa significa vendetta?
Che senso ha il rancore, quando io ho perso la testa?
Cosa Spero di Ottenere
Voglio solo raccontare la mia esperienza a chi si è appena scoperto malato psichiatrico e sente crollare il mondo addosso,
perché si sente solo, diverso, e non sa cosa lo aspetta.
La mia malattia è nata da violenze sessuali subite in più momenti della mia vita.
Vi parlerò della mia famiglia, che ha fatto finta di non vedere.
Diventando madre, ho capito fino a che punto l’omertà equivale a criminalità.
Solo diventando professoressa mi sono resa conto di aver spostato per anni, emotivamente,
i miei sentimenti di frustrazione e sofferenza psicologica, essendo la seconda figlia, molto poco amata.
Ho odiato per anni tutti quelli che lavoravano nella mia ex scuola superiore e solo insegnando,
ho capito quanto avevo sbagliato, e quanto in realtà ci tenevano a me.
È come chi studia un copione di recitazione: è importante imparare le battute a memoria a casa,
ma se nella tua vita il monologo l’hai ripetuto solo nel tuo appartamento,
una volta che indossi la maschera e sali sul palco, accanto ad altri attori e davanti a un pubblico vero,
tutto cambia. Perché non c’è solo una battuta imparata a memoria: c’è qualcos’altro di nascosto, che non si vede.
C’è un grande trasporto emotivo, che puoi provare a nascondere, ma non puoi frenare.
Nella scuola ci saranno sempre valori da trasmettere e problemi da risolvere,
perché dove ci sono persone, ci sono sempre dinamiche impreviste.
L’importante è metterci il cuore.
Contatti
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